Il governo Berlusconi
Ottimo, laico e non abbondante
GOVERNO: LA LISTA DEI MINISTRI DEL BERLUSCONI IV (AGI) - Roma, 7 mag. - Circa un'ora colloquio al Quirinale con il Capo dello Stato e poi l'accettazione dell'incarico senza riserva. Silvio Berlusconi, in maniera del tutto irrituale, ha presentato e letto direttamente dopo aver ricevuto l'incarico dalle mani di Giorgio Napolitano i nomi dei ministri che faranno parte del suo governo e che giureranno domani alle 17. Ecco la lista dei ministriCon portafoglio: ESTERI - Franco Frattini INTERNI - Roberto Maroni GIUSTIZIA - Angelino Alfano DIFESA - Ignazio La Russa ECONOMIA - Giulio Tremonti SVILUPPO ECONOMICo - Claudio Scajola POLITICHE AGRICOLE E FORESTALI - Luca Zaia AMBIENTE - Stefania Prestigiacomo INFRASTRUTTURE - Altero Matteoli LAVORO - Maurizio Sacconi BENI CULTURALI - Sandro Bondi ISTRUZIONE- Maria Stella Gelmini. I ministri senza portafoglio sono: Vito ministro per i Rapporti con il Parlamento. Bossi ministro per le Riforme federaliste. Calderoli ministro per la Semplificazione. Fitto ministro per i Rapporti con le regioni. Carfagna ministro per le Pari opportunita'. Ronchi ministro Politiche comunitarie. Brunetta ministro Pubblica amministrazione e innovazione. Rotondi ministro per l'Attuazione del programma. Meloni ministro per le Politiche giovanili.(AGI) Mgm/Mal

I cattolici al Castello saranno rappresentati da Rotondi, gran bravo figlio incaricato di sorvegliare l’attuazione del programma. Il “dicastero bucolico” va a Stefania-non-fare-la-bambina, l’Istruzione alla Gelmini, l’Eguaglianza alla Carfagna e i giovani alla Meloni: un bel gruppo, autorevole, di ragazze intelligenti e simpatiche. Poi maschi di peso ed esperienza, come Frattini, La Russa, Scajola, Zaia, Matteoli, Sacconi, Bondi, Vito, Calderoli, Fitto, Ronchi, Brunetta. L’avvocato Alfano è finito alla Giustizia, e staremo a vedere come se la cava con il collaudo. Infine il quadrumvirato: Tremonti per l’Economia, Maroni all’Interno, Bossi alle riforme federaliste, e naturalmente il principesco premier Berlusconi con Letta al suo fianco.
Buono. Se la sono sbrigata senza lungaggini, con Napolitano contento. Nessuna sorpresa, l’esecutivo è asciutto come vuole la legge. Il viceministro alla salute è ancora da decidere, e si può decidere per il meglio. Da un certo punto di vista il Cav. può stare tranquillo: non ci sono sulla carta futuri casi imbarazzanti e paralizzanti, Follini sta dall’altra parte, e sui bastioni un Fini o un Alemanno avranno altro da fare che disturbare il manovratore. Il sapore del quadrumvirato è quello del realismo, con le nuove idee di Tremonti da sperimentare e questo federalismo riformatore da saggiare. E Berlusconi avrà tutto l’agio di mettere in scena senza troppe angustie il gran finale. Il Castellano è forte, il governo è del premier, ma i feudatari anche sono molto forti. E Letta, l’ambasciatore della Sublime Porta, è destinato a faticare un po’ più del solito. Buon lavoro.
Buono. Se la sono sbrigata senza lungaggini, con Napolitano contento. Nessuna sorpresa, l’esecutivo è asciutto come vuole la legge. Il viceministro alla salute è ancora da decidere, e si può decidere per il meglio. Da un certo punto di vista il Cav. può stare tranquillo: non ci sono sulla carta futuri casi imbarazzanti e paralizzanti, Follini sta dall’altra parte, e sui bastioni un Fini o un Alemanno avranno altro da fare che disturbare il manovratore. Il sapore del quadrumvirato è quello del realismo, con le nuove idee di Tremonti da sperimentare e questo federalismo riformatore da saggiare. E Berlusconi avrà tutto l’agio di mettere in scena senza troppe angustie il gran finale. Il Castellano è forte, il governo è del premier, ma i feudatari anche sono molto forti. E Letta, l’ambasciatore della Sublime Porta, è destinato a faticare un po’ più del solito. Buon lavoro.